Stupefacenti

Da Guidi tu o guido io.

Jump to: navigation, search

Contents


Definizione

Cercare sensazioni piacevoli, alleviare i malesseri, superare le difficoltà, spingersi oltre i propri limiti fisici, psichici e mentali: questi atteggiamenti e comportamenti sono comuni a tutti noi. Alcune persone però cercano di raggiungere questi effetti ricorrendo a sostanze che alterano piacevolmente lo stato di coscienza e danno la momentanea illusione di superare le difficoltà e di avere accesso a nuove grandiose potenzialità. Provare queste sostanze una volta non vuol dire automaticamente "essere drogati". Il rischio però è quello di prendere per buona l’illusione di aver trovato la soluzione per i propri problemi, e di non attivarsi in nessun altro modo per risolverli. Nessuno pensa di rischiare di diventare dipendente da una sostanza, tutti pensano di farne un uso "controllato" e di poter rimanere padroni della propria vita. Questo purtroppo non è mai vero. Qualsiasi sostanza crea almeno una forte dipendenza psicologica per il semplice fatto che non è facile fare a meno di qualcosa che sembra ci dia una soluzione "magica" ed immediata. E' stato dimostrato da numerosi studi epidemiologici che l'assunzione di sostanze come anfetamine, cannabinoidi, cocaina e crack, ecstasy, eroina e lsd comporta un notevole aumento del rischio di incidente, specie se questa accompagnata dal consumo di alcool. Nonostante il livello di conoscenza del rischio, non ancora dettagliato come per l'alcool, le Sanzioni per la guida sotto effetto di stupefacenti sono dettate dall' Art.187 del Codice della Strada.

La legislazione italiana

Attualmente l'uso di sostanze stupefacenti alla giuda è regolato dall' Art.187. Il consumo ed il commercio degli stupefacenti in Italia sono regolati da una legge del '90, la cosidetta legge Iervolino-Vassalli dal nome dei due promotori (legge n.162 del 26/6/90), poi inserita nel Testo Unico sulle Sostanze stupefacenti con decreto n.309 de l9/10/90. Questa normativa, ispirata dall'allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi, puniva tanto la vendita che il consumo di stupefacenti. Con il referendum del 18 aprile 1993 essa è stata in parte modificata, introducendo il principio della non punibilità per il consumatore. Il 3 novembre 1997 la Commissione per le libertà pubbliche aveva approvato una raccomandazione rivolta ai governi dei Paesi dell'Unione europea, in cui si chiedeva esplicitamente di depenalizzare il consumo di droghe leggere, di regolamentare il commercio e la produzione di cannabis e derivati. Il testo è stato fortemente osteggiato dalle destre, rinviato in Commissione, sottoposto a pesanti tagli e quindi definitivamente approvato in sessione plenaria ad inizio di ottobre '98.

Voci correlate

alcool

Tossicodipendenza