Educazione stradale
Da Guidi tu o guido io.
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Definizione:
L' Educazione stradale non è solo insegnare il Codice della Strada, ma soprattutto acquisizione di comportamenti sicuri e consapevoli come utenti della strada, principalmente come persone responsabili inserite in un contesto sociale, coinvolgendo quelle tematiche corrispondenti alla nostra società quali ad esempio l'ambiente, la salute, la legalità e il rispetto di sé e dell'altro
Cos'è l'educazione stradale?
E' già da 18 anni, dall'entrata in vigore del nuovo Codice della Strada nel 1992, che si auspicava l'insegnamento dell'educazione stradale in tutte le scuole " di ogni ordine e grado ivi compresi gli istituti di istruzione artistica e le scuole materne".
Cosa si intende esattamente per educazione stradale?
Col termine educazione stradale si comprendono tutti quei "principi della sicurezza stradale, nonche' delle strade, della relativa segnaletica, delle norme generali per la condotta dei veicoli e delle regole di comportamento degli utenti ". Questo è quanto recita l'articolo 230 del Codice, con ciò esprimendo la necessità di impartire, anche ai più giovani, le conoscenze basilari per circolare, conoscere e rispettare le regole sulla strada.Non è infatti vero che il codice stradale sia stato scritto esclusivamente per gli automobilisti.
La strada appartiene a tutti L'articolo 1 è molto chiaro al proposito:
" le norme e i provvedimenti attuativi si ispirano al principio della sicurezza stradale, perseguendo gli obiettivi di una razionale gestione della mobilita', della protezione dell'ambiente e del risparmio energetico".
L'articolo 2 mette ben in evidenza come per strada si debba intendere l'area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali. Se già dieci anni fa era stato espressa la necessità di estendere la conoscenza del codice stradale anche a chi non doveva prendere la patente, oggi giorno questo desiderio diventa un imperativo categorico, come ben si evince dal decreto del 15 gennaio 2002 che anticipa le sostanziali modifiche del nostro codice.
Sicurezza personale
Premesso che in un incidente stradale la fortuna gioca un ruolo determinante... ricordate che conducenti e passeggeri dei veicoli sono "stati resi" più sicuri grazie all'obbligo di un certo numero di dispositivi atti a proteggere le persone, eccoli:
Casco
Le statistiche parlano chiaro: l'uso del casco salva la vita. Portarlo sempre ben allacciato è senz'altro un punto a favore.
La legge è stata approvata il 12/11/1999: dal 30/03/2000 il CASCO è OBBLIGATORIO per TUTTI.
Cinture
Di sicuro contro un urto violentissimo non è che si può far tanto, ma non sottovalutate l'efficacia della cintura di sicurezza. Servono soprattutto a ridurre o eliminare gli urti contro le parti del veicolo che ci stanno davanti ed evitano di essere sbalzati fuori dall'abitacolo; inoltre, in combinazione con gli Air-Bag, riducono di molto la mortalità degli incidenti. Chi dice che sono scomode non è mai rimasto coinvolto in un incidente.
Poggiatesta
Mai sentito l'espressione "colpo di frusta"? Grazie ad una buona regolazione dei poggiatesta, i danni alla colonna vertebrale in caso di tamponamento vengono ridotti.
Airbag
Rinforzano l'azione delle cinture, ma possono diventare un pericolo per chi porta occhiali o per i bambini tenuti in braccio.
ATTENZIONE: l'azione dell'airbag è meno dannosa con la cintura allacciata.
Seggiolini
In caso di collisione i bambini, legati agli appositi seggiolini eviteranno di essere catapultati in avanti.
Aspetti epidemiologici
Secondo le stime dell Organizzazione mondiale della sanita, il numero delle vittime per incidenti stradali nel mondo ha raggiunto quota 1,2 milioni di persone. Nell Unione Europea, le stime parlano di oltre 50 mila morti all anno e di 150 mila invalidi.
Nei paesi industrializzati si tratta della prima causa di morte per le persone sotto i quarant anni, mentre nei paesi poveri sono soprattutto le persone appartenenti alle classi piu ricche, in quanto proprietari di veicoli, ad essere coinvolte in incidenti. E l impatto nei Paesi a basso reddito, che gia oggi contribuiscono al 90 per cento del numero totale dei decessi, e destinato a salire. Secondo l Oms infatti, il problema degli incidenti stradali e delle loro conseguenze raggiungera presto il secondo posto per importanza nella scala delle priorita sanitarie dei paesi del sud del mondo (oggi e all undicesimo), mentre nei paesi ricchi azioni e campagne di prevenzione fanno sperare in una diminuzione dell impatto. Oltre all elevata mortalita, gli incidenti stradali causano numerose invalidita permanenti e lunghi tempi di ricovero ospedaliero per i feriti.
Di pari passo con i costi sociali e umani, crescono quelli economici che gravano sui sistemi socio sanitari dei diversi paesi: secondo stime correnti, gli incidenti stradali costano all economia mondiale 518 miliardi di dollari l anno
Voci correlate
1.Patente
4.Casco
